Praticamente Pensando - Filosofia in azione
Le strategie filosofiche che ti insegnano a pensare,
agire e a disegnare la vita che desideri

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La vita tra caos e ordine: è la tua ora

La vita è la più bella delle avventure ma solo l’avventuriero lo scopre.
(GK Chesterton)

Raffaele Iannuzzi

La crescita personale ha un’unica fonte dalla quale attingere: la vita.

Il processo di crescita è la dimensione specifica dell’uomo. Fin dalle origini. Nessuna epoca storica ha mai avuto altro connotato: o si cresce o si muore.

Il tema potrebbe essere: morire subendo quale tipo di agonia, ma sempre di morte si tratterebbe.

L’acqua stagnante imputridisce. E’ la lezione dei classici del pensiero, che sono anche classici della crescita personale.

Perché pensare, come spiegava Aristotele, significa stupirsi di fronte alla realtà. Le cose che, appena nati, vediamo di fronte a noi, sono infatti assolutamente nuove.

Continuare ad avere questo sguardo sulla realtà, anche in età adulta, significa passare dallo stato di sopravvivenza a quello di vitalità. Si chiama evoluzione e non è affatto scontata.

Un grande stratega della finanza come Ray Dalio afferma:

“Pain + Reflection=Progress”.

Sofferenza+ Riflessione=Progresso.

 

Una verità che sta diventando sempre più incontrovertibile. Non solo non esiste il pasto gratis, e da tempo, ma anche la percezione di qualcosa che potrebbe diventare il “pasto” del giorno, della settimana, dell’anno o della vita, è qualcosa da pensare, che dà a pensare.

Ray Dalio, come altri uomini che sono arrivati al successo, uno fra i più leggendari, Muhammad Alì, recentemente scomparso, ci insegnano ciò che, prima di loro, avevano insegnato i grandi del pensiero e dell’educazione: la vita si realizza al confine tra il caos e l’ordine.

Il caos è la raffigurazione plastica e non controllabile dell’entropia: qualunque trasformazione spontanea è accompagnata da un aumento dell’entropia dell’universo (http://pcfarina.eng.unipr.it/dispensearch01/bontempi139133/bontempi139133.htm).

La crescita personale è afferrata da un paradosso: da un lato, è un movimento spontaneo della vita, dall’altro, sebbene spontaneo, non è affatto scontato.

Ecco perché cambiare è necessario e pressoché inevitabile, trasformarsi, invece, attraversando il caos e la molteplicità degli effetti entropici, è una scelta.

Di fronte al caos emergente, proprio quando ti trovi a dover cambiare strada, mutare direzione e orientamento, affrontare sfide inedite, emerge la libertà e la responsabilità inizia a diventare qualcosa di molto pesante e tangibile.

Non si gioca più sul liscio, sullo scontato, sulla previsione facile: il rosso non uscirà sulla ruota della roulette, perché l’ha stabilito il padrone.

Bisogna cambiare pattern, paradigma mentale, strategico e operativo: tocca a te, nessuno può farlo al posto tuo.

“Se segui tua stella, non fallirai a glorioso porto”, scrive Dante.

Ma la stella da seguire è oscurata dalle ombre e dall’opacità della realtà, impregnata di entropia, quindi di caos.

 

Ama il caos e continuerai a crescere. Buttalo fuori di casa e la sua vendetta sarà terribile, paralisi e stagnazione.

Impara dai grandi: Non andare dove il sentiero ti può portare; vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia.

(Ralph Waldo Emerson)

Come hanno fatto, questi uomini, a diventare grandi? Abbracciando il caos, mettendoci la faccia, anche dopo giornate intere di lavoro per ricostruire un vero ordine. Di livello superiore. Tutto qua.

Cancella dal vocabolario la rovinosa parola “scorciatoia” e inserisci nuovi significati. Il miracolo è dietro l’angolo.

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