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Pregare fa rima con lavorare

“Ora et labora” – Pregare e lavorare

Il mondo contemporaneo è così incasinato da aprire opportunità nuove per tutti. Opportunità di ogni genere, capaci di coinvolgere il pensiero e l’anima.

La Rete è il luogo dei tesori dispersi, basta seguire qualche blog interessante, se poi si conosce anche l’inglese il piatto si arricchisce, per afferrare il punto: nel bazar c’è di tutto, anche qualche chicca da non perdere.

Seth Godin

Seguo costantemente un blogger di carattere e pensiero, l’americano Seth Godin, e trovo spesso spunti che spiazzano il comune sentire, sia diffuso nella tribù dei blogger, sia fra i marketer di punta. E’ il pensare “out of the box”, fuori dagli schemi, leonardesco, pensando a Leonardo da Vinci, intuitivo e fresco.

Il post che ho appena letto fa a pezzi l’ “illusione del controllo”, che tutti noi abbiamo e sulla quale è stata edificato l’edificio del marketing e del lavoro, anche online. Godin afferma che si può arrivare ad influenzare un ambiente, gli altri, un pezzo di mondo, ma il controllo, quello totale e dunque illusorio, rimane una chimera. “Non siamo mai nella situazione di pieno controllo della realtà”.

Tutto sotto controllo

Le nostre vite sono fuori controllo, spesso. La società, non ne parliamo. L’economia nasce per non esserlo e per non farci vivere nel pieno controllo del mercato. Il controllo è l’invenzione dei nevrotici: “Tutto sotto controllo”.

Un pò come il “tuttoaposto” (tutto attaccato) romanesco, il de profundis del buon management, di fatto.

Noi non possiamo controllare molto della realtà. Né della nostra vita, men che meno di quelle altrui (grazie a Dio). Allora: di che stiamo parlando?

Semplicemente di un’utopia illusionistica che, però, apre uno spiraglio al tema che voglio affrontare: la preghiera.

Sì, pregare è il gesto più realistico e il più umano, che molti americani suggeriscono, anche nel business, e non scandalizza a quelle latitudini. Noi facciamo eccezione rispetto a questa tradizione, ma si vedono anche i frutti amari di questa posizione.

Se è vero, come è vero, e come ci ricorda anche un blogger, non un teologo, come Godin, che non controlliamo un accidente di niente, allora “solo un Dio ci può salvare”.

Allora, ogni volta che mi confronto con questa esperienza, non posso non aprire la mia anima a quel “qualcosa di altro-da-me” che, in qualche modo, misteriosamente, agisce nella storia e nella mia concretissima vita, qui e ora.

Riconosco il mio limite .. facendo di esso il motore della vita

Se non controllo, posso solo domandare. E, se domando qualcosa che non ho, prego, di fatto. Se riconosco il mio limite, non piangendoci sopra, ma facendone il motore della vita, allora anche il lavoro diventa più gustoso, perché io sono più libero dall’esito, posso giocarmela come voglio, progetto, creo, ce la metto tutta, poi i frutti non sono nelle mie mani. Perché…appunto, io non sono “in controllo”.

Ma posso essere aperto, disponibile ad una misura che non inserisco io nel software e quindi mi insegna a guardare altrove, cose nuove e segni più grandi. Il primo lavoro, dunque, è questo: vivere così.

The Tools, ovvero il metodo

Potrei fare riferimento al San Benedetto dell’ “ora et labora” e alla storia che ha creato il capitalismo nostrano e non solo. Su questa enorme personalità della nostra storia ho pubblicato un video, che qui ripropongo:

Voglio, ora, guardare anche altrove, a qualcosa di profondamente diverso, che dice, infine, la stessa cosa.

Penso ad un libro scritto da uno psichiatra e uno psicoterapeuta, Phil Stutz e Barry Michels, The Tools, tradotto Il metodo, che ha un capitolo, il settimo, dedicato alla “fede nelle forze superiori”, come catalizzatore di energie appunto superiori, necessarie a resistere alle grandi sfide della vita, a ritrovare la forza dopo una serie di sconfitte, a creare qualcosa di straordinario, nonostante le gigantesche difficoltà iniziali e in corso d’opera. Insomma, tutto questo serve alla vita. Quindi al lavoro, a tutti, a noi, a te, che ancora forse non lo sai.

 

 

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Raffaele Iannuzzi, autore
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