Praticamente Pensando - Filosofia in azione

Il pensiero è la prima leva strategica della vita. Noi la chiamiamo “filosofia”. E tu puoi prenderla così: è la strategia che ti insegna a pensare, ti aiuta ad agire e a disegnare la vita che desideri. 

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La storia che modella la vita: il “caso” Machiavelli

La storia siamo noi

La storia è maestra di vita. Un fin troppo noto adagio. Che aiuta a capire, ma non va oltre una certa descrizione. Perché sono i processi reali della vita che meritano attenzione, è vero, infatti, che la storia siamo noi, come cantava De Gregori negli anni Ottanta.

La storia siamo noi, perché spetta a noi interagire con l’ambiente e con il mondo esterno, e qui nasce il problema. Circola, da alcuni anni a questa parte, una visione dell’uomo e della sua percezione del mondo che somiglia molto ad un solipsismo, ossia ad un riflettersi su se stessi. E’ tutto inside-out e solo inside-out: dentro-fuori.

Io mi rifletto, entro dentro me stesso, scruto negli abissi delle mie profondità e mi accorgo di essere una sorta di “creatore” della mia realtà, perché tutto deriva dal pensiero che io, appunto, creo.

Che ciò sia scientificamente e psicologicamente dimostrabile o meno, questo è il mantra. Ma questa visione solipsistica ed individualistica non tiene conto della…storia.

La storia non è un’intrusa, ma una cornice imprescindibile

La storia non è qualcosa di estraneo alla mia esistenza, che deve essere pura, intangibile, non contaminata con ciò che dall’esterno può premere su di me e, dunque, influenzarmi. La storia c’è, insiste e, anzi, diventa, alla fine, ciò che maggiormente indica la “via”.

L’uomo non è un’isola. Noi viviamo gli uni accanto agli altri e, di giorno in giorno, camminiamo sui sentieri della storia, anche quando pensiamo si tratti soltanto del presente e della cronaca.

Il mio presente viene da lontano e modella il mio futuro. Non lo determina in assoluto, ma certamente lo condiziona. Le mie interazioni con l’ambiente forniscono tutti quei preziosi feed-back in grado di orientare la mia azione, così da orientarmi attivamente verso il mondo. Io decido, ma lo faccio sulla base di una trama complessa di relazioni e interazioni, non entrando dentro me stesso, scrutando l’orizzonte interno, come fosse un sole che illumina l’anima, ma senza irradiare il mondo là fuori.

Certo, è vero che la mia decisione nasce da dentro, ma non come un guizzo metafisico assoluto, direi piuttosto come una rete aperta di suggestioni, sollecitazioni, adeguatamente filtrate dalla mia osservazione che, di volta in volta, muta di spessore, divenendo sempre più la “mia” osservazione.

Il “caso” Machiavelli, per spiegare

Machiavelli è un caso di studio per spiegare tutto questo. Egli, segretario della Repubblica di Firenze, in piena crisi della dinastia dei Medici, si ritrova a dover combattere fra Savonarola, prima, e infine con i Medici, ritornati nella loro città, nel 1512.

Machiavelli interagiva prima con l’ambiente, producendo sempre raffinate elaborazioni intellettuali e pensieri, scaturenti da un animo profondo e votato alla missione. Poi, a un certo punto, la sua trama di relazioni diventa sempre più difficile, fino a cadere nella rete delle accuse e delle calunnie. Qui accade la svolta. Machiavelli viene accusato di alto tradimento, torturato, imprigionato, quindi esiliato, confinato nella sua proprietà vicino a San Casciano in Val di Pesa, là dove frequenterà il famoso Albergaccio.  L’ Albergaccio è una taverna in cui gli avventori sono proletari, fabbri, contadini e, fra essi, c’è anche il geniale ex segretario della Repubblica di Firenze in esilio. Qui nascono le sue opere maggiori, dal Principe ai Discorsi sulla Prima Deca di Tito Livio: in esilio!

Machiavelli interagisce con questo ambiente e, carico di sollecitazioni e sensazioni, si rifugia nel suo studio a studiare i classici, fino ad elaborare una visione di vero e proprio “modeling storico”.

E’ nato tutto inside-out? No, perché non è stata la tristezza a dominare il lavoro del grande Niccolò. Nemmeno i suoi pensieri. Egli naviga in quel mondo complesso e si lascia influenzare da esso, fino al punto di influenzarlo.

La sua leadership, intellettuale e carismatica, nasce a ridosso di questa realtà, non nell’intimo spazio della sua anima e solo in esso. La realtà “aumentata” dell’esilio, ovvero dell’ Albergaccio, lo forgia, lo condiziona e influenza. Lo rende capace di svettare sulla stessa realtà, non per un titanismo spiritualistico astratto o per un solipsismo da sciamano, ma per un serrato dialogo con ciò che ha toccato la vita degli uomini nei secoli e nel suo presente: ecco la storia.

La storia siamo noi.

 

Il “modeling storico”: l’inizio di un percorso

Questo è il “modeling storico” ed è una parte essenziale del nostro videocorso su Machiavelli e la sua “via” alla crescita personale, un corso da non perdere.

Scruta, dunque, l’orizzonte, come faceva Niccolò nei suoi giorni di vita e creazione passati all’ Albergaccio, scruta la tua casella di posta elettronica, per ricevere la newsletter, seguici sulla nostra pagina Facebook – https://www.facebook.com/PraticamentePensando/ e su questo sito.

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