Praticamente Pensando - Filosofia in azione
Le strategie filosofiche che ti insegnano a pensare,
agire e a disegnare la vita che desideri

Condividi su

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su telegram

Vincere nel caos

Vincere nel caos: yes, you can!

“Bisogna avere un caos dentro di sé per partorire una stella danzante”.

Friedrich Nietzsche

 

Vincere nel caos. La versione di Tom Peters, super-esperto di management, è: prosperare nel caos. Per prosperare, devi, però, in qualche modo imparare a vincere.

La radice del verbo “vincere” incorpora la durata e la resistenza: dunque, vinco perché duro di più, tengo di più, reggo di più nel tempo.

Per reggere, nella resilienza più testata, devo introdurre quel tanto di caos che  muove e sposta l’energia giusta, ridefinendo una cornice ordinata. Per dare forma alla nuova realtà.

Nel caos, dunque, si può vincere, basta non rimanere piantati nel suo scomposto perimetro, e, insieme, non aver paura del suo imprevedibile movimento.

Il caos – l’entropia in fisica – è necessario, ma non sufficiente alla creazione di una nuova realtà: dal caos deve emergere un “nuovo ordine” (Niccolò Machiavelli).

Qualche esempio, per afferrare meglio il concetto.

Quando nasco, uscendo fuori dalla pancia di mia madre, quello è caos. Quando cresco e divento adulto, passo attraverso il caos, spesso di notevoli proporzioni. Quando mi succede un grave imprevisto, ancora una volta il caos.

Il caos dà la spinta necessaria a reinventare nuove situazioni, dando appunto forma ad un nuovo ordine.

 

La ricerca dell’eccellenza vs la stasi del perfezionismo

Se vuoi, invece, perdere nel caos, hai una prateria davanti a te, basta semplicemente pensare e magari mettere in atto una bella “ipersoluzione” (Paul Watzlawick). E il caso – noti il gioco di parole caos/caso? – è davvero chiuso.

L’ “ipersoluzione” è la soluzione delle soluzioni, la “soluzione finale”, roba da far venire i brividi, non trovi?

E’ quella forma di ipercontrollo paranoico che ti spinge a voler azzerare il caos per condurre, con la forza, ogni pezzo del puzzle all’interno della cornice che hai disegnato: BUM! Un fallimento coi fiocchi, un “successo catastrofico”, direbbe sempre Watzlawick. Molti “perdenti di successo” adottano questa strategia, funziona sempre: iper-funziona!

Invece, per vincere nel caos, bisogna farsi amica l’entropia, usandola per reindirizzare la dissipazione delle energie verso una direzione nuova.

Ad esempio, se devi affrontare situazioni problematiche, invece di usare/abusare del “pensiero positivo” (a proposito, lo sai che lo detestiamo profondamente?), costruisci lo scenario peggiore, il più catastrofico, e dai sfogo alla tua creatività di ingegnere che butta giù le case: di rimbalzo, la mente costruirà strategie creative ad hoc, di rara efficacia, per risolvere proprio quei problemi.

Funziona al 100%, garantito. Come dici? E’ paradossale? Ah, perché la vita forse non lo è? Paradosso per paradosso, vittoria nel/sul caos.

 

  • Per approfondire: Paul Watzlawick, Di bene in peggio. Istruzioni per un successo catastrofico, Feltrinelli, Milano, 2001.

La nostra newsletter è ricca di queste strategie, se vuoi approfittarne, consideralo un regalo per vincere nel/sul caos, reinventando la tua vita. Clicca qui, per iniziare la tua carriera di dominatore (non paranoico) del caos:

 

Lascia un commento

Condividi i nostri contenuti su:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su tumblr
Tumblr
Condividi su skype
Skype
Praticamente Pensando