Praticamente Pensando - Filosofia in azione
Le strategie filosofiche che ti insegnano a pensare,
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Perché reinventarsi non è quel che pensi

Reinventarsi? Ho scoperto che esiste perfino un “Istituto per la reinvenzione”, negli USA, ovviamente e rigorosamente.

James Altucher (conosci il soggetto? Ecco il sito, se ti interessa) ha scritto un libro sulla reinvenzione: Reinvent yourself. In questo libro egli mette a nudo i problemi del nostro tempo, le fatiche del vivere quotidiano e la necessità, appunto, di reinventarsi, ogni cinque anni, aggiunge.

Reinventarsi! Cosa significa re-inventarsi?

A prima vista ed anche nella visione di Altucher si tratta di un percorso tipicamente moderno, anzi perfino post-moderno, insomma riguarda gli ultimi vent’anni, in particolare. Niente di più falso.

La reinvenzione è la parte più originaria della nostra vita: comincia all’alba, infatti.

Il nostro corpo è costantemente in preda alla reinvenzione. La nostra mente, non ne parliamo, montagne russe di minuto in minuto. Il nostro comportamento, visto che ci adattiamo assai meglio di ogni altra specie animale su questa terra, idem.

Chi pensa che esistano due realtà contrapposte, da una parte l’essere, l’io, il soggetto, statico, duro, solido come una roccia, e, dall’altra, il movimento continuo, il fluire caotico, l’erosione continua di ogni frammento di stabilità, si trova in balìa di un modo distorto di pensare e ragionare: tutto-o-niente o, se preferite, bianco-o-nero. Non è così.

Noi diveniamo ciò che siamo. Siamo per divenire, dunque per cambiare. Il cambiamento è la realtà permanente della realtà umana, naturale, sociale e culturale. Ma non c’è cambiamento che non sia segnato da qualcosa che rimane: noi siamo quello che siamo, dall’infanzia alla vecchiaia. Ma possiamo essere questo, perché cambiamo e diveniamo. La neuroplasticità lo dimostra ampiamente.

Del resto, sarebbe difficile spiegare altrimenti il miglioramento continuo degli atleti e la crescita continua, nella vita, dovuta alle esperienze ed alle sollecitazioni esterne.

Ma anche la filosofia antica aveva già afferrato il punto. Il filosofo stoico Epitteto parlava, infatti, della necessità di modellare le nostre risposte di fronte alle circostanze esterne, proprio per evolvere come individui.

Re-inventarsi, allora, richiama l’etimo del verbo latino invenio, che vuol dire trovarescoprire: re-inventarsi significa, dunque, ri-trovarsi e ri-scoprirsi. E si trova e scopre di nuovo qualcosa che, in sé, non può che divenire, crescendo in spessore, qualità e fascino. La vita ha tutte queste caratteristiche.

Solo chi si re-inventa, può dire di essere autenticamente un “io”.

In una formula:

Reinventarsi per affermarsi.

Un esempio antico di reinvenzione: San Benedetto da Norcia, Patrono d’Europa (lo sapevi che, nella gloriosa abbazia benedettina di Reading, non lontano da Londra, ex manager, diventati monaci, spiegano il management ai loro ex colleghi, seguendo l’insegnamento di Benedetto?), qui trovi il mio video su questo tema:

 

La newsletter è interamente ispirata dal leitmotiv della reinvenzione, cogli l’occasione per iscriverti, iniziando da subito la tua reinvenzione-affermazione.

 

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