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Curioso sarà lei!

Albert Einstein amava la sincerità: “Non ho particolari talenti. Sono soltanto appassionatamente curioso”.

“Curioso sarà lei!”. “Io sono molto di più”. La curiosità sembra allietare soltanto i pomeriggi delle allegre comari di Windsor. Invece, è una risorsa potente.

Un breve riepilogo:

  1. E’ curioso chi si prende cura di se stesso e dunque si rivolge alla realtà non dando niente per scontato (la parola “curiosità” deriva da “cura”);
  2. Avere cura di se stessi e della realtà, cercando di osservarla e capirla, fa tutta la differenza di questo mondo: aiuta a superare le paure, sposta il focus aiutando a gestire gli stati emotivi, incrementa la conoscenza, che alla fine si traduce in potere;
  3. Chi è curioso acquisisce una risorsa che oggi è a dir poco indispensabile: impara ad imparare.

Dunque, aveva ragione Einstein, anche stavolta: lasciamo stare i talenti, è più affidabile, sostenibile e goduriosa la curiosità.

Due eccezionali vantaggi che solo la curiosità può arrecarci:

  • la curiosità cambia letteralmente la chimica del nostro cervello, aiutandoci sensibilmente ad apprendere;
  • la curiosità ci aiuta a trattenere/elaborare le informazioni.

Puoi anche non sapere tutto o perfino poco o niente di una materia, ma, se usi strategicamente la tua curiosità, si spalancherà di fronte a te un mondo di opportunità inimmaginabili. Basta collegare ciò che già sappiamo a ciò che, grazie alla curiosità, vogliamo imparare, e il gioco è fatto.

Molto più semplice a dirsi che a farsi.

Provare per credere.

Riepilogo finale:

  • meglio la concreta curiosità del (talvolta) fumoso “talento” (parola di Einstein);
  • chi è curioso produce cambiamenti nella chimica del suo cervello, apprendendo di più e meglio;
  • chi è curioso trattiene di più e meglio le informazioni, aumentando esponenzialmente la performance della sua memoria;
  • chi è curioso, in sostanza, impara ad imparare, la risorsa che conduce all’eccellenza in ogni campo.

Infine, da non trascurare: la curiosità è nemica giurata della scontatezza, del dare tutto per scontato. L’altro passo che guida all’eccellenza, con passo sicuro.

Un test puoi farlo subito. Poniti questa domanda: è davvero scontato che il tuo talento di professionista, creativo, artista, quello che sei, insomma, sia ciò che ti condurrà a migliorare la tua vita? E se questo tuo talento, dato per scontato, ad esempio, ti rubasse autentiche opportunità di crescita, non solo professionale, ma anche economica?

Questo test è rivolto ai cosiddetti “creativi”, che troppo spesso si illudono di vivere d’arte e d’amore, e riguarda il marketing da loro disprezzato. Ecco un video a loro dedicato. Astenersi supponenti “talentuosi” e perditempo. Titolo: “Vissi d’arte, vissi d’amore” (sì, è un tantino ironico, lo so…). Buona e proficua visione.

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Contatti

Raffaele Iannuzzi, autore
raffaele-iannuzzi@praticamente-pensando.it

Marco Del Fa
marco-admin@praticamente-pensando.it

Praticamente Pensando