Vivere = manipolare (dammi tempo, che te lo spiego…)

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Vivere=manipolare

 

“Che cos’è la vita, se non manipolazione?” – Milton Erickson

Il padre educa il figlio: lo sta manipolando.

Il professore fa lezione in classe: sta manipolando i suoi allievi.

Il pizzaiolo fa la pizza: sta manipolando la pasta per fare la pizza, sta “mettendo le mani in pasta”, appunto.

Etc…..

Tutto è manipolazione.

Chi nega ciò, mente sapendo di mentire.

L’ipocrisia perbenista fa male alla crescita personale e fa malissimo all’evoluzione individuale, dunque al processo di reinvenzione.

Ti spiego perché.

Tre chiavi dello sviluppo personale

Primo: l’evoluzione personale, la crescita, diventare ciò che si è, in altre parole, la reinvenzione sia personale che professionale, passa attraverso quel “mettere le mani in pasta” che traduce il concetto di “management”. “To manage”= mettere le mani in pasta, appunto: manipolare.

E non puoi che mettere le mani in pasta quando devi fare un balzo in avanti, quando devi trovare un nuovo lavoro, quando vuoi migliorare, crescere, guadagnare di più…non puoi farlo stando seduto alla solita scrivania o facendo le solite cose, devi smuovere le cose, spingere di più, inventare nuovi percorsi.

Tutto questo è quel sano “mettere le mani in pasta” che crea la vita.

Secondo: gli uomini, gli esseri umani manipolano la realtà perché non possono avere tutto a disposizione, le risorse non sono tutte in mano loro, solo una piccola percentuale di persone ha fra le mani quasi tutto, pensa alla legge di Pareto – 80/20 -, gli altri devono scoprire strade nuove e questo è un bene, perché, sotto pressione, gli uomini danno il meglio.

Terzo: manipolare è l’azione più etica che si possa fare. Perché implica assumersi la responsabilità di modificare le cose: educando, creando, istruendo gli altri, guidando, prendendo l’iniziativa. La cattiva “manipolazione” è l’aspetto “sinistro” di questo processo che manifesta la responsabilità individuale: e “sinisteritas” vuol dire sabotaggio, autosabotaggio, immaturità.

 

L’esempio della cattiva manipolazione è il bambino che, piangendo e puntando i piedi, vuole ottenere ciò che desidera, anche se sa che è fuori misura, e non sente ragioni, è ir-responsabile, viziato, si dice, correttamente, ha in sé un “baco” come direbbero i programmatori, un “bag”.

Un efficace esercizio

C’è un esercizio pratico che puoi fare e che porta ad una solida consapevolezza operativa, nel tempo: fai la lista delle tue azioni quotidiani seguendo il criterio della “manipolazione”, come l’ho sin qui spiegato, e valuta, da un lato, quante di queste siano fuori da questo criterio, e dall’altro, come funziona la tua congruenza con i tuoi valori, la tua bussola morale: manipoli in maniera etica?

Educhi, lavori, ti rapporti agli altri sentendo la responsabilità morale di ciò che fai, senza risparmiarti, e stando attento alle conseguenze dei tuoi atti?

La consapevolezza operativa è veramente concreta, si può dire così: se vuoi vedere, impara ad agire. Ossia, impara a mettere bene le mani in pasta. Prova e fammi sapere i risultati.

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