Diventa filosofo, reinventa la tua vita: l’inizio di un percorso

Sharing is caring!

“Occorre soffrire perché la verità non si cristallizzi in dottrina, ma nasca dalla carne”. Emmanuel Mounier 

“Ho sempre tentato. Ho sempre fallito. Non discutere. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio”. Samuel Beckett

“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili”. Lucio Anneo Seneca

 

La storia è maestra di vita, perché la storia può essere solo la “mia” storia

Cicerone, il maestro del pensiero e della civiltà latina e occidentale, lo scrisse a chiare lettere: “Historia magistra vitae”. La storia è maestra di vita.

 

La storia collettiva è importante, non c’è dubbio.

La studiamo a scuola e sappiamo che spesso ha toccato anche le vite dei nostri cari. Uomini e donne che hanno avuto a che fare con il drammatico ‘900, con la Seconda Guerra Mondiale: un mondo che ci riguarda.

Così, la sentiamo, la storia, anche più vicina a noi, ne possiamo quasi sentire il respiro.

Ma la storia non è soltanto lo scenario mondiale e universale, ciò che un grande filosofo come Hegel definiva “un grande mattatoio”. La storia è anche la nostra carne, soprattutto quando diventa storia personale: un insieme di momenti, eventi, fatti, avvenimenti, rotture, che hanno mutato il corso del destino. Del nostro destino.

La vita non è un percorso lineare, essa è, al contrario, fatta di faglie, discontinuità, curve a ridosso della scogliera, dirupi, rotture di false procedure e inizio di nuovi stagioni. La vita è ciò che ci accade mentre pensiamo, facciamo e progettiamo un’altra cosa. Ci sorprende e, per ciò, ci rilancia. Perché l’acqua stagnante imputridisce e, per scrollarci di dosso quel bisogno antico di sicurezza ad ogni costo, spesso occorre bagnarci in acque tempestose, navigando o nuotando in mare aperto. E, sempre in mare aperto, porre mano a quel continuo problem-solving che nasce col primo vagito, appena usciti dalla pancia di nostra madre.

 

La vita è un’avventura: un fatto, non una formula vuota

 La vita è un’avventura che attende il significato che, di volta in volta, siamo disposti a conferirle. La responsabilità è nostra, mia e tua, e di nessun altro.

 E’ in forza di tutto ciò, dunque, che l’esistenza diventa un grande laboratorio di crescita e sperimentazione.

Noi abbiamo compreso ciò e siamo impegnati ad elaborare, costruire e inventare strade e piste di apprendimento, affinché anche altri possano affacciarsi su questo grande balcone, ammirando il nuovo paesaggio che, sotto i loro occhi, non vede l’ora di esplodere.

E’ solo la vita, con il suo marchio di verità e di magistero, che può spingere due uomini a raccogliere le loro forze, competenze ed esperienze in vista di uno scopo educativo, formativo e creativo.

La filosofia è la via della generatività e della liberazione dagli idoli che ci piantano ai blocchi di partenza, in attesa o del prossimo “salvatore” o di qualche Evento miracoloso che, in realtà, ha un solo nome: l’io che si mette in movimento.

 

Chi siamo: non un cv, ma un percorso di vita

Io sono Raffaele Iannuzzi, co-fondatore, insieme a Marco Del Fa, del sito www. praticamente-pensando.it.

Un luogo creato per fare qualcosa che riecheggia nel cuore di tutti noi, ma che dobbiamo osare ripetere per realizzare fino in fondo: diventare noi stessi

Divieni ciò che sei! L’imperativo di Nietzsche, il motivo dominante di uno scritto che, a buon diritto, può essere considerato uno dei grandi classici della “crescita personale” moderna: i suoi “pensieri sul coraggio di essere se stessi”.

 

Non c’è da stupirsi, la filosofia nasce per far uscire l’uomo dalla caverna, dunque per originare e orientare la sua autentica crescita come essere umano capace di costante evoluzione spirituale, umana e culturale.

 

Ecco perché la nostra formula “praticamente pensando” rimanda esplicitamente alla filosofia e, anzi, ambisce ad essere una rilettura di quest’ultima, in chiave di sviluppo del potenziale umano. Non c’è categoria più coerentemente umana di quella di “potentia”, la potenza di essere se stessi, di vivere la vita che si sceglie, di abbracciare la propria vocazione con la stessa decisione degli antichi e dei moderni pensatori e uomini di ingegno e spirito d’avventura.

Ecco perché la via filosofica, sapientemente modulata ed articolata, senza alcuna propensione alla sterile erudizione accademica, come pure senza banalizzazioni posticce, è il luogo generativo per eccellenza dello sviluppo del potenziale umano.

 

Un luogo critico, che si serve di molti strumenti, alla portata di chiunque coltivi curiosità e passione al proprio destino: nessun alibi e nessuna scusa, ogni uomo è filosofo. La filosofia nasce dalla meraviglia e dallo stupore, da quell’impatto originario che la realtà ci regala, lasciandoci un “retrogusto” di slancio e passione, due segnali di grande fascino.

 

La sfida è davanti a noi, ogni giorno: o diventare chi siamo, reinventando la nostra vita, o ridurre la vita al minuscolo campo di battaglia della sopravvivenza, alla mercè di condizionamenti, “pendoli”, come dice Vadim Zeland, “idoli della piazza”, come annotava secoli fa un grande pensatore e scienziato, Bacone.

 

Io sono cresciuto a pane e filosofia, avendola abbracciata fin dall’adolescenza, ben prima di finire il Liceo Classico, a Grosseto, nella nostra città. Non è stato un innamoramento passeggero, un’infatuazione giovanile, ma una vocazione e un destino, un “segnale” che ha continuato ad indicare la rotta della vita.

 

A mano a mano che la matassa dell’esistenza si dipanava, giunto alla mezza età, ho percepito con chiarezza cristallina che la mia intera esperienza – dall’università, al percorso religioso, fino alle prime avventure professionali come venditore e poi consulente politico e culturale, a Roma, per dieci anni, con un tesserino di giornalista pubblicista, dal 2005, migliaia di articoli e libri scritti….tutto questo – dovesse servire ad aiutare, facilitare e favorire la bellezza del percorso di crescita degli altri. La maturità diventa un’esperienza quando si incontra con un grande verbo, generativo: dare.

 

“Nemo dat quod non habet”, “nessuno dà ciò che non ha”, come dicevano gli antichi. Dunque, io posso dare solo ciò che ho, ciò che ho sviluppato, studiato, creato, ciò che ha impegnato le migliori ore e lunghe notti della mia vita, giorni, mesi e anni…la vita.

L’incontro con Marco è avvenuto con la gratuità e l’inatteso guizzo del destino.

Entrambi abbiamo fallito, perché abbiamo provato e riprovato a farcela, a creare qualcosa: la lezione di Beckett ci è arcinota.

Entrambi abbiamo abbracciato certi studi, certe letture, certi orizzonti, perché la vita, per noi, è scelta, deliberata e radicale, al di là del bene e del male, in certi frangenti.

Entrambi, pur provenendo da convinzioni spirituali diverse, sappiamo che la vita ha a che fare con i significati e con l’infinito.

Entrambi siamo consapevoli che ogni cosa diventa grande solo se attraversata, irrorata e fecondata dalla pratica: coerenza dall’inizio alla fine, come sovente ripete Marco.

 

Siamo entrambi, se non “nel mezzo del cammin di nostra vita”, qualche miglio più avanti, l’età giusta per sapere di non sapere e per riconoscere che ciò che si può dare è frutto di autentica esperienza. Ed è ciò che faremo, che ci impegniamo, qui e ora, a fare.

 

I passi già fatti, il cammino da fare

Il sito, innanzitutto. C’è, è una realtà. La pagina Facebook si muove seguendo l’orientamento sopra descritto. Abbiamo già creato un ebook sul cammino di crescita come un percorso di lunga durata. E’ completamente gratuito. C’è anche un altro scritto, stavolta più volto a costruire competenze, utili in ogni ambito della vita, personale e professionale. Proponiamo il download di questo testo, la prima parte di uno scritto ben più corposo. La seconda parte, la più corposa, ripeto, la vendiamo in super-offerta a € 5, per il primo mese.

 

Dopo la super-offerta, il prezzo salirà ad € 15, sempre un prezzo superconveniente per un vero e proprio corpus di testi che abbracciano l’intero ambito dell’esistenza, frutto della nostra ricerca e dell’applicazione puntuale di molte idee e strategie.

 

Stiamo infine preparando corsi per la vostra crescita personale. Un vero mix di pensiero e strategia. Il pensiero è già di per sé una pratica, coerentemente costruito, elaborato ed applicato, diventa un orientamento: sono i due livelli dell’unico percorso che si chiama vita.

 

Lanciamo la sfida sul terreno assolutamente originale dello storytelling filosofico, con due giganti della filosofia: Machiavelli & Seneca. Titolo del progetto:

 

Diventa filosofo, reinventa la tua vita.

 

Sì, proprio il Cancelliere Fiorentino, il grande del pensiero politico sempre equivocato e che noi intendiamo far uscire dai luoghi comuni, in modo accattivante, godibile e fruttuoso, con il giusto e rigore e la giusta fantasia. Un maestro di resilienza, “anti-fragilità” e reinvenzione. Ne vedremo delle belle, garantito.

 

Con Seneca, la partita non sarà meno gustosa. E sarà una partita da non godersi sugli spalti, ma in campo, lavorando ed assaporando la fecondità di questo pensatore che pensava la filosofia come una terapia dell’anima.

 

La crisi ci sarà sempre, nella vita, perché la vita è scissione e rottura dell’ordine costituito: ecco il significato autentico di “crisi”. Se non ti impegni a diventare te stesso e, insieme, ad usare della neuroplasticità, senza che ciò significhi farsi materia plasmabile dal potere o dall’ambiente che ti circonda, non ne uscirai mai. Di crisi non si muore, di annichilimento di se stessi, sì. Ecco il punto, che è una sfida, prima che un punto dolente. Saperlo, esserne consapevoli, è già il primo passo. I passi che seguiranno saranno il nostro compito, se tu ci darai fiducia e apertura di cuore.

 

Grazie per aver letto questo post-manifesto.

 

Ad maiora e a presto,

 

Raffaele & Marco

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*