Praticamente Pensando - Filosofia in azione
Le strategie filosofiche che ti insegnano a pensare,
agire e a disegnare la vita che desideri

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Ripartire dai fondamentali – prima parte

Nota bene: ho scritto “ripartire”. Perché la vita è iniziare ogni giorno. Ogni giorno è un nuovo inizio. Se ogni giorno è un nuovo inizio, la vita è sempre una novità.

L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante”. Cesare Paves

 

E questo è il primo principio:

la vita è una continua novità, non perché facciamo cose nuove ogni giorno, ma perché ogni giorno iniziamo in maniera nuova.

L’idea che la vita sia una permanente start-up non significa che non ci sia niente di stabile e sicuro. La vita è una continua start-up perché ogni giorno è nuovo e, dunque, ogni giorno si riparte. Con il carico dell’esperienza dei giorni precedenti, ma con un cuore e una testa nuovi, rinnovati. Accade anche a livello cellulare. Cellule muoiono e rinascono ogni giorno e la vita si reinventa di momento in momento. La reinvenzione della vita non è una formula, è innanzitutto un fatto. Noi lo chiamiamo “reinvenzione”compiendo una nominalizzazione, ma quel che sta alla base è il movimento perpetuo e generativo della vita. Dietro ai nomi ci sono azioni.

La saggezza antica ha sempre espresso questa verità.

Nella Bibbia, precisamente nell’Apocalisse, leggiamo:

Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21, 5).

Non è scritto: faccio cose assolutamente nuove, mai viste, effetti speciali. No, faccio nuove tutte le cose.

Le cose di ogni giorno, che spesso ci afferrano e ci gettano nello sconforto, proprio quelle, io faccio nuove. Le carico di novità, te le presento così diverse, anche se sono sempre le stesse, che per te saranno un’assoluta novità. Questo salva la vita, rendendola gustosa e creativa.

Secondo principio:

La vita è un cammino dello sguardo.

When you change the way you look at things, the things you look at change” – Fonte ignota

Tradotto suona così:

Quando cambi il modo di guardare le cose, le cose che guardi cambiano”.

Ti racconto una storia che dimostra questo principio.

Il racconto è tratto dai Vangeli apocrifi.

Un pomeriggio Gesù con i discepoli camminava per una delle tante assolate strade della Palestina. A un certo punto, i discepoli lo invitano a scansarsi, perché c’è una carogna di cane circondata dalle mosche, che emanava un odore nauseabondo. Gesù, invece, si avvicina alla carcassa del cane, pur ridotta in quelle condizioni, e dice. “Però! che denti bianchi!”. Gesù ha uno sguardo sulla realtà capace di afferrare tutto ciò che è buono, anche quando l’apparenza potrebbe condurre su altre strade. Gesù vede la positività della realtà, anche se si tratta solo dei denti bianchi di una carogna puzzolente.

La vita, dunque, è un cammino dello sguardo.

L’ha detto da par suo un grande scrittore.

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. Marcel Proust

Una volta che facciamo nostri i primi due principi – il nuovo inizio e il cammino dello sguardo -, il terzo emerge spontaneamente.

 

Ecco il terzo principio:

L’esperienza è accorgersi di crescere.

 

Una citazione aiuta a capire meglio:

La vita va compresa all’indietro, ma va vissuta in avanti”. Kierkegaard

 

Da anni ripeto un concetto che ho appreso studiando il tedesco all’università. La parola “esperienza” in tedesco è Erfahrung. Composta da una particella – Er – che attribuisce un valore intensivo alla parola e dal sostantivo derivato dal verbo fahren, che vuol dire camminare, viaggiare, in senso largo, percorrere la via della vita.

 

Fare esperienza, dunque, equivale a camminare, viaggiare, percorrere la via della vita, in ogni stagione e nella buona e nella cattiva sorte. Durante questo tragitto, l’uomo si accorge di qualcosa di nuovo, entra in contatto con se stesso in maniera nuova: si accorge di crescere.

 

E’ il livello originario della consapevolezza e non è affatto scontato. E’ un lavoro, un percorso, un cammino.

 

Il nuovo inizio conduce ad avere occhi nuovi e questa dimensione apre nuovi orizzonti e nuovi sentieri. I tre principi si raccordano in un’unica, complessa, sequenza.

Si chiama vita e ogni giorno disegna un arazzo rovesciato. Sta a noi decifrarne il senso.

 

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