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“Wash your hands” (Lavati spesso le mani)

La “neolingua” ai tempi del Coronavirus. Il nuovo vocabolario introduce nella nuova realtà.

Programma la tu giornata”. Ora sei un/a recluso/a. Devi accettarlo. Il tuo tempo, ora, ha il massimo valore, è oro. Perché quel che vivi in una giornata è lo specchio della tua vita.

Passiamo all’economia: 1,4 milioni di addetti dell’industria manifatturiera sono già a casa. Torneranno a lavorare? Si accettano scommesse, ma il banco, in questo caso, il mercato, vince sempre, come sappiamo. Il gioco della domanda e dell’offerta è implacabile e poi c’è il nuovo contesto post-Coronavirus da considerare. Scenari che nessuno può prevedere.

E chi li immagina rischia di rimangiarsi l’immaginazione, a distanza di poche settimane.

Questo è il presente.

Ma, nel recente passato, due anni e mezzo fa, mese più, mese meno, noi di Praticamente Pensando, senza aver lucidato la palla di vetro e senza intossicare il mondo con pose da indovini postmoderni, avevamo già detto una cosa importante:

oggi non esiste più la certezza “anni ’80” del lavoro, tutto scorre e non si sa dove possa andare, quindi, iniziamo ad apprendere la nobile e necessaria arte della reinvenzione. Bum!

In altre parole: partire dopo per arrivare prima.

Apprendistato, pancia a terra, sulle strategie fondamentali per reinventarti, a cominciare dall’atteggiamento, il primo asset vincente (o perdente, dipende…). Mentre ti tieni stretto il lavoro, finché ce l’hai, intanto mettiti in cammino.

Viandante, non c’è cammino, il cammino si fa camminando”. Antonio Machado

Non solo. Nella nostra lungimirante follia, abbiamo anche buttato un occhio alla storia, trovando monumenti di genialità e strategie già bell’e pronte per cucinare una nuova vita, qualunque sia la situazione sotto il cielo. Il Coronavirus è il nostro algoritmo: avevamo ragione.

La ragione è dei fessi, lo sappiamo bene, e noi l’abbiamo già messa in vendita, perché vogliamo fare quello che abbiamo sempre fatto: aiutare le persone ad affrontare la vita come un laboratorio di sperimentazione e di reinvenzione.

In modo che il prossimo crack pandemico (citare fonte: bigthink.com/politics-current-affairs/coronavirus-prediction)

trovi un esercito di uomini e donne capaci di scrivere dritto sulle righe storte.

E’ vero che ogni crisi è un’opportunità sotto mentite spoglie, ma è altrettanto vero che, messa così, la frase ingolfa i siti infarciti di belle citazioni, ma la vita rimane quello che è, ossia un passo indietro.

La retorica, a cominciare da quella motivazionale, è pura “fuffa”, lascia il tempo che trova, anzi no, te lo ruba il tempo. Ne spendi infatti troppo nello scimmiottamento di schemi rubati ad altri, che spesso non hanno avuto più successo di te. Sbagliato. Quel che ci vuole è diventare nani sulle spalle di giganti. Noi chiamiamo quest’altra nobile arte “modeling storico” > (https://www.praticamente-pensando.it/2018/10/05/francesco-dassisi-e-il-modeling-storico/). Niente di più semplice, stai tranquillo, vuol dire che la storia insegna non solo i principi, ma anche le strategie e le tattiche per superare ogni crisi umana, sociale, economica, pandemica. Basta saper ascoltare, seguendo chi lavora da tempo su questo originale metodo di modellamento delle esperienze del passato. Anche dell’antichità.

Hai dato un’occhiata al nostro corso su Machiavelli, primo pensatore della reinvenzione?

No? Bene, ti suggerisco di farlo. Come ti suggerisco di passare del tempo in compagnia dell’altro corso sull’arte del “reinventarsi per affermarsi”. Puoi anche iniziare dal nostro sito, stracolmo di materiali, spunti e strategie per ottenere il massimo con ciò che abbiamo.

La pandemia positiva e creativa da diffondere è la consapevolezza legata al cambiamento epocale in atto: se il mondo si muove troppo velocemente, l’unico modo per cavalcare la tigre è ricavare opportunità da ogni scheggia impazzita.

E così, anziché diventare matto, diventerai ricco (di soldi e di vita), forte (nel fisico e nello spirito) e “antifragile” (eroico e resiliente al cubo).

Questa consapevolezza non è frutto dell’altra sopravallutata “pepita d’oro” della “crescita personale”, rullo di tamburi..ebbene sì, la mindfulness. No, a casa nostra, la consapevolezza è operativa: si capisce facendo.

Se vuoi vedere, impara ad agire”. – Heinz von Foerster

Noi ci occupiamo di una sola cosa: come fare ad uscire dall’angolo con un bottino di vita più grande.

Perché la vita è fatta di tornanti e salite e allora la lezione è sempre quella di Battisti: “Sì, viaggiare, evitando le buche più dure, senza per questo cadere nelle tue paure…”.

Quel gran geniaccio italico di Lucio Battisti aveva afferrato il punto, anche nei dettagli.

Quel gran genio del mio amico, lui saprebbe cosa fare,

lui saprebbe come aggiustare…”.

Cosa fare” e “come aggiustare”, ecco i fondamentali della vita.

Il Coronavirus ci sta sbatacchiando con brutalità contro l’angolo e un intero modello di vita, economico, sociale e comportamentale sta collassando. Bisogna tornare a “quel gran genio del mio amico”. Anzi, bisogna diventare un “gran genio” proprio come quell’amico.

Prima solo chi aveva fatto esperienze estreme, anche in regime di serenità sociale, poteva capire. Noi facevamo parte di questo sparuto gruppuscolo di ginnasti della sopravvivenza. Oggi, invece, chi non lo capisce si sta suicidando di morto passato e anoressia di futuro, mentre si illude che lo spritz con gli amici sia come prima.

C’è un “prima” e un “dopo”. Ora siamo già nel “dopo”. Se esci fuori dalla caverna, rimanendo rigorosamente a casa, inizi a costruire la tua libertà, nel presente. Per avere un futuro c’è un paradosso da digerire: più vivi nell’istante, fino in fondo, più il futuro prende forma, senza che tu te ne accorga . Il compito dell’avventuriero “attivo”, anche nella reclusione attuale, a differenza dell’avventuriero “passivo”, il pantofolaio della storia >(https://www.praticamente-pensando.it/2018/12/07/avventurieri-in-uneta-post-eroica/ ).

Paradossale? Lo so, ma funziona così. Provare per credere.

STOP! 

 

Ricapitoliamo…

  1. Basta un virus sconosciuto agli addetti ai lavori per fermare la macchina in corsa. La macchina era già messa male, ma continuava a fare il suo lavoro. Ora si inizia ad immaginare un nuovo mondo che non sarà più come quello che abbiamo lasciato un mese fa. In un mondo come questo, occorre iniziare a studiare e lavorare per: a) sopravvivere; b) crescere; c) prosperare.

  1. I mezzi per rimettersi in carreggiata non sono quelli classici della cosiddetta “crescita personale> (https://www.praticamente-pensando.it/2018/10/17/la-crescita-personale-ovvero-letichetta-zombi/ ), perché questi ultimi sono il riflesso del mondo che sta implodendo. Ci vogliono mezzi pesanti, bisogna fare riferimento alla storia ed alla filosofia. La Rete è invasa dalla filosofia stoica, ma da sola non basta, bisogna “meticciarla” con la realtà contemporanea.

  1. La reinvenzione della vita non è un attentato all’identità personale. La flessibilità degli uomini antichi, medievali e del Rinascimento era grandiosa. Aristotele è stato un profugo per larga parte della vita e consulente di Alessandro Magno, in terre lontane. I medievali viaggiavano senza posa per cercare una via d’uscita dalla miseria e dai signori deudali. Gli uomini del Rinascimento sono stai i primi globettroters d’Europa. Tutti modelli di reinvenzione. La storia ci fornisce un arsenale intero di modelli e strumenti per affrontare la crisi attuale e, più in generale, quel mondo, oggi a noi ignoto, che non sarà più “come prima”.

Per cambiare radicalmente ed entrare in un nuovo orizzonte progettuale, hai bisogno di un sistema da implementare, non di teorie di guru un tanto al chilo.

Qui troverai solo sistemi da implementare, processi da applicare e strategie da mettere in pratica.

Perché…”se vuoi vedere, impara ad agire” (OPS, scusa, l’avevo già detto prima, ma… REPETITA IUVANT).

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Raffaele Iannuzzi, autore
raffaele-iannuzzi@praticamente-pensando.it

Marco Del Fa
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Praticamente Pensando